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Speciale Puglia
di Altre Velocità pubblicato in Speciali il 1 Febbraio 2019 0 commenti 2 minuti di lettura
Un destino da pollo: Docile di Menoventi Articolo precedente Fino a prendersi per mano. Lidi. La festa perfetta di Clessidra Teatro Articolo successivo

Ci si muove in cerca del teatro e si ha la sensazione che in alcuni luoghi vi siano fermento e possibilità generative. È stato così negli anni Novanta e zero in Romagna, è accaduto qualcosa di simile più recentemente in Puglia. Non è però la capacità di “fare sistema” quella che stiamo indagando, in un momento che anche a livello istituzionale mostra non poche difficoltà, bensì le spinte a rinnovare un senso del teatro, andando in cerca di una sua origine. Ci pare che questa tensione muova una certa scena pugliese, capace di produrre opere disposte all’incontro con pubblici disparati: spostando i formati della rappresentazione, erodendo i confini fra biografia e finzione, riscoprendo autori capaci di intessere dialoghi col tempo presente. Stiamo insomma parlando dello sguardo critico dell’arte, della possibilità di raccontare e discutere uno spirito del tempo che tutti fatichiamo a maneggiare.

Dopo il nostro reportage uscito nel 2017, e con un’attenzione che manterremo su percorsi artistici e organizzativi già seguiti da vicino – come i lavori di Oscar De Summa, lo sguardo all’infanzia del Kismet, i percorsi di formazione e gli incontri di Koreja, i festival-presidio come I teatri della Cupa, le realtà avamposto come la Bottega degli Apocrifi di Manfredonia e il Crest di Taranto, le compagnie che reinventano scrittura d’attore e drammaturgica come VicoQuartoMazzini, i “poeti” della scena come Giuseppe Semeraro e la sua compagnia Principio Attivo Teatro, le figure autoriali-attoriali come Gaetano Colella, le compagnie che sanno far nascere il teatro attorno a scritture originali e classici come Licia Lanera e altre realtà in un panorama che non intendiamo qui descrivere nel dettaglio – vogliamo ora porre l’attenzione sul valore politico del teatro, raccontando quelle poetiche che ne reinventano un senso possibile.

Indice

Tutto di fronte al cuore. Mamma di Ruccello secondo Danilo Giuva
di Lorenzo Donati

Sulla soglia del noi. Parla con mia madre di Roberto Corradino
di Lorenzo Donati

Banalità e contraddizioni della coppia nel teatro di Progetto Demoni
di Alex Giuzio

Te, che vuoi? Ovvero Amleto Take Away di Berardi Casolari
di Rodolfo Sacchettini

Fino a prendersi per mano. Lidi. La festa perfetta di Clessidra Teatro
di Lorenzo Donati

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