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AF – Altre Frequenze, prima edizione. Intro

di Altre Velocità

Di fronte alla sospensione delle attività di spettacolo dal vivo durante i mesi più caldi della pandemia, il teatro è andato alla ricerca di nuove terre da abitare e mondi alternativi in cui (soprav)vivere. Fra le tante esplorazioni in luoghi respingenti – e alcuni proprio inospitali – il teatro ha provato anche a cambiare frequenza, accedendo a una dimensione altra, un differente universo: lo spazio invisibile del suono. Qui il teatro pare aver trovato terreno fertile e aria respirabile, un agio che poi, in fondo, è stato un ritrovarsi. Più che una scoperta è stata infatti la riconquista di una dimensione che già gli apparteneva, ma in parte aveva dimenticato. Aperta una breccia, è ora il tempo di nuovi approcci e rinnovati metodi per rendere questa terra ancora rigogliosa.
Fra recupero di pratiche e memorie tradizionali, ed esperimenti d’avvicinamento a linguaggi e forme del contemporaneo, il teatro sta tornando a ripopolare l’universo sonoro in modo vivace, produttivo e sempre più consistente. Per questo (e sì, lo ammettiamo, anche per il fascino del viaggio nell’invisibile) abbiamo deciso di sintonizzarci anche noi su queste altre frequenze, per provare a mettere ordine alla caoticità di riscoperte e nuove produzioni di audio-drammi e teatro-in-radio degli ultimi tempi.

Nasce così AF – Altre Frequenze, un “notiziario dell’ascolto” a cadenza mensile in cui, a ogni uscita, si presenterà e commenterà una selezione di tre audio-drammi italiani e una produzione internazionale di audio-fiction esemplificativa delle principali tendenze del genere e di potenziale ispirazione per l’ideazione originale di audio-drammi. Riscontrando infatti in Italia un vuoto nella sperimentazione di podcast di finzione – e riconoscendone la possibile affinità con l’essenza immaginifica del teatro – ci chiediamo se a colmare questo vuoto possa essere proprio il teatro. Per questo AF – Altre Frequenze, col suo carattere informativo e di raccolta, non vuole essere soltanto un inventario delle produzioni di audio-teatro più interessanti, ma anche un tentativo di porre qualche punto fermo per orientarci insieme. Sì perché, per (ri)scoprire e diffondere un modo tanto diverso quanto antico di fare teatro, spegneremo la luce: ci servirà per sentire meglio e vedere di più. Ascoltare. È così, dicono, che si abita l’invisibile.

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