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AF – Altre Frequenze #01

di Ilaria Cecchinato

«L’opera radiofonica è quella in cui tutto s’ascolti e niente si veda. E se il non vedere è un limite, l’opera radiofonica di quel limite fa la sua forma»
Alberto Savinio

Si comincia a tentoni, le braccia tese in avanti nel timore di incontrare ostacoli: ci vuole un po’ ad abituarsi al buio. Tuttavia, piano piano, si comincia sempre a intravvedere qualcosa. Nella dimensione terrestre però, questo qualcosa resta soltanto sagoma indistinta. Ci si può sforzare, ma rimarrà comunque in bianco e nero, sfocato. E così gli occhi si arrendono, per lasciare posto agli altri sensi, per vedere meglio. Ascoltare. Eccola, la porta d’accesso all’invisibile.

Il paese dei Ciechi

Spreaker

Arrampicato sulle Ande, un uomo, per una svista, cade all’improvviso per metri e metri lungo il pendio nevoso. Giunto a valle illeso, si ritrova in una misteriosa conca, isolata da molti anni, ma prospera e abitata: è il paese dei Ciechi. Da quindici generazioni quella popolazione è affetta dal morbo della cecità, che nessun antidoto era stato in grado di sconfiggere, tanto che ormai gli abitanti si sono adeguati alla nuova condizione e vivono sereni. Ma l’arrivo di quest’uomo vedente scombussola gli equilibri. 

Tratto dall’omonimo romanzo di H. G. Wells, il podcast di Chiara Callegari, prodotto dalla Fondazione Teatro Metastasio per il ciclo L’arte invisibile, in onda su Rete Toscana Classica, conduce l’ascoltatore all’interno di uno scontro ottuso fra individui arroganti, convinti che le proprie specificità rendano legittima la supremazia sull’altro e sul diverso da sé. L’ascoltatore è accompagnato come cieco nel racconto attraverso gli occhi e la mente del protagonista: la narrazione è sviscerata in prima persona dall’uomo “del mondo esterno”, mai dimentica dell’ironia tipica di Wells e intervallata da brevi momenti recitati, che catapultano nel vivo delle vicende. Sebbene a prevalere sia un racconto descrittivo-narrativo che a tratti avrebbe potuto lasciare più spazio alla narrazione sonora o al recitato, Il paese dei Ciechi è un esperimento riuscito, che pare puntare sulla condizione di cecità-a-metà dell’ascoltatore – ovvero vedente e al tempo stesso cieco nell’atto della fruizione – capace quindi di immedesimarsi tanto nel narratore quanto negli abitanti della comunità. 

Close you eyes and… have a nice listening!

Durata puntata: 30’ circa (intro iniziale di presentazione – 10’)

di Herbert George Wells
adattamento e regia Chiara Callegari
voci Francesco Pennacchia, Paola Tintinelli, Savino Paparella, Ilaria Marchianò
musiche Salvatore Seminatore, Paola Tintinelli, Francesco Pennacchia e Ilaria Marchianò
una produzione del Gruppo di Lavoro Artistico del Teatro Metastasio

Sul Filo – Teatro in tempi di radio

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Un terrapiattista in viaggio su una barca a vela con la madre durante il lockdown per raggiungere i confini del mondo. Una direttrice di posta che inventa una storia grottesca su una rapina di settemila euro di cui si scoprirà essere lei la vera colpevole. Un’attivista per i diritti civili che viene a sapere dello scomodo passato del suo futuro marito, coinvolto in gruppi di estrema destra.

Queste e altre storie, tratte da reali fatti di cronaca, per una sfida creativa fra realtà e finzione in sei puntate: in sole 24 ore un gruppo di attori e registi del Teatro Filodrammatici di Milano in collaborazione con la redazione di Off Topic di Radio 24, ha trasformato una notizia d’attualità in audio-dramma, la cui registrazione è avvenuta in presa diretta. L’ascoltatore – informato brevemente della vicenda in questione – viene reso partecipe di quella stessa situazione divenuta ormai racconto, favola, sketch, fra accenti ironici, risate amare e riflessioni tra le righe.
Un interessante esperimento che – sebbene nato come una sorta di gioco per un teatro “in tempi di radio” – ha condotto a esiti audio di qualità e che sarebbe curioso poter replicare, magari con un approccio attento alle logiche dietro al processo di adattamento del teatro in podcast e alla sperimentazione delle potenzialità finzionali della dimensione audio.

Good (sound) trip!

Durata puntate: 15’

Ideazione: Bruno Fornasari, Beppe Salmetti, Andrea Roccabella, Riccardo Poli e Alessandro Longoni in collaborazione con Tommaso Amadio
Conduzione: Alessandro Longoni, Beppe Salmetti, Riccardo Poli
Produzione e sound design: Andrea Roccabella
Testi e sceneggiature: Bruno Fornasari

APNEE – Attività produttive non necessarie

Lo spazio invisibile del suono e dell’oralità, non diviene soltanto un palcoscenico per rinnovati esperimenti di messa in scena, ma anche un luogo in cui il teatro torna a raccontarsi.
APNEE – attività produttive non necessarie, è un podcast ideato e condotto da Massimiliano Colletti, in dialogo con artisti e operatori, attorno alle questioni che hanno animato e afflitto il teatro e più in generale l’intero settore culturale. Il titolo gioca sulla condizione di continue apnee a cui lo spettacolo dal vivo è costretto ormai da più di un anno e mezzo, acronimo di quella che si svela essere la causa principale di un simile stato: si tratta della generalizzata idea di teatro, arte e cultura come “attività produttive non necessarie” di cui, dunque, è possibile farne a meno, siano tempi straordinari o ordinari. La pandemia, perciò, non pare essere la mandante di questo tentato soffocamento, quanto l’artefice dell’apertura di un vaso di Pandora. Che cosa sta accadendo, dunque? Cosa comporta questa visione di “non necessità” dell’arte? Come stanno reagendo gli artisti e le maestranze del teatro? Quale futuro si prospetta? Queste e altre questioni animano i dialoghi dei vari episodi, rilevanti non solo per i contenuti ma anche per la forma: le puntate infatti vincono la sfida di non imitare la tradizionale trasmissione radiofonica, ma di prenderne alcuni elementi per adattarli al formato podcast mediante un montaggio narrativo dal ritmo incalzante, capace di mantenere alta l’attenzione anche grazie a intervalli del parlato dato da spezzoni di spettacoli o brani musicali.

Stay Tuned!

Durata puntate: 20-30’

a cura di Massimiliano Colletti

Welcome to Night Vale

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In un borghetto immerso nel nulla, tutto sembra normale se non fosse per orribili creature, portali che si aprono, un parco per cani interdetto agli umani (ma soprattutto ai cani), gli orologi finti, una nuvola luminosa che piove carcasse di animali e una Vecchia-Senza-Volto-Che-Si-Nasconde-In-Casa-Vostra. Queste e altre follie paranormali animano la cittadina di Night Vale, ma i suoi abitanti le vivono senza alcuna sorpresa o paura. Nemmeno Cecil, lo speaker della radio locale di Night Vale – nonché narratore delle vicende – sembra mai preoccupato, anzi racconta tutto con allegria. Solo Carlos, lo scienziato, prende sul serio i misteri della cittadina, tentandone uno studio.

Welcome to Night Vale è un podcast dalle tinte ironiche e paradossali, capace di trasformare elementi familiari in extra-ordinari, sia a livello di forma che di plot. Il racconto delle assurde vicende di Night Vale, narrato nella forma di trasmissione radiofonica con tutte le tradizionali interruzioni (Il Tempo, Il Traffico, La Pubblicità, etc.), conduce l’ascoltatore in uno stato di spaesamento tale da immergerlo in una dimensione ai confini del fantascientifico. Welcome to Night Vale è uno dei podcast più ascoltati negli USA, fra i più esemplificativi del genere fiction, il cui successo ha condotto a produzioni trasversali, dalla pubblicazione di romanzi, alla messa in scena dal vivo, fino alla serie TV (in onda nel 2017 su FX, canale statunitense). Le puntate sono ormai tante (il format è nato nel 2012 e ha cadenza bisettimanale), ma le regole d’ascolto sono presto svelate: ogni puntata è autoconclusiva, perciò – sebbene alcuni elementi vengano serializzati- la fruizione è libera: può avvenire a partire da qualsiasi puntata e secondo qualsiasi ordine.

Enjoy!

Durata puntate: 20-25’ (in lingua inglese)

Trascrizioni italiane: https://welcometonightvale-italia.tumblr.com/
Ascolto con sottotitoli in inglese: https://www.youtube.com/channel/UCrvuY59InDI3iKvopKT8PEw
Sito ufficiale: http://www.welcometonightvale.com/

Autori: Joseph Fink and Jeffrey Cranor
Voci: Cecil Baldwin, Dylan Marron, Jasika Nicole (e altri ospiti)
Produzione: Night Vale Presents

Tutti gli audio-drammi e podcast presentati sono disponibili ai link sopra riportati e nelle principali piattaforme di audio e podcast.

L'autore

  • Ilaria Cecchinato

    Laureata in Dams e in Italianistica, si occupa di giornalismo e cura progetti di studio sul rapporto tra audio, radio e teatro. Ha collaborato con Radio Città Fujiko ed è audio editor per radio e associazioni. Nel 2018 ha vinto il bando di ricerca Biennale ASAC e nel 2020 ha co-curato il radio-documentario "La scena invisibile - Franco Visioli" per RSI.

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