Da alcuni anni l’Associazione Amigdala di Modena interroga gli spazi urbani con il progetto Periferico, non solo un festival multidisciplinare con arti visive, teatro e musica ma anche un percorso di dialogo e relazione con le persone che abitano alcuni luoghi della città, scelti per la sfida che possono rivolgere a tutti. Peculiarità di Periferico, dunque, è quella di “spostarsi” in differenti aree: un gigantesco edificio adibito a uffici postali nel 2014, il mastodontico complesso residenziale “r-nord” nel 2015, attivando in questo caso un articolato percorso di residenze artistiche. Parole chiave sono dunque “nomadismo” e “mappa”, attivando processi che grazie all’arte sconfinano verso l’urbanistica e l’architettura con uno sguardo anche all’antropologia e alla sociologia.
Siamo stati a Periferico quest’anno il primo giorno, il 27 maggio 2016. Al Villaggio Artigiano Modena Ovest sono stati ospitati spettacoli, visite guidate nei capannoni, camminate di ascolto con in cuffia una traccia a metà fra soundscaping e fiction, poi installazioni, incontri e lectures (con Heiner Goebbels in persona). In questa pagina vi proponiamo una “camminata” nei luoghi del festival, con alcune tracce sonore lì raccolte.
La storia del Villaggio Artigiano Modena Ovest, con Federica Rocchi
Visita guidata al Villaggio Artigiano, con Corrado Gozzi e Paolo Ferrari
Ovest Lab, pensieri e spettacoli
La partecipazione? Voci dall’incontro con Cecilia Guida, Claudio Calvaresi, Federica Rocchi
L'autore
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Assegnista di ricerca, è docente, critico e progettista culturale. Presso Unibo insegna Discipline dello spettacolo al CdL in Educazione professionale, Laboratorio di regia teatrale al DAMS e Nuove progettualità nella promozione e formazione dello spettatore al Master in Imprenditoria dello spettacolo. Insegna anche Teatro e formazione nel sociale al Corso di alta formazione in Mediazione Artistica Interculturale. Studia i meccanismi di “scrittura con la realtà” intrecciati con il racconto delle poetiche della scena contemporanea, il rapporto tra teatro e cura e il teatro argentino nel post-dittatura. Sta attualmente conducendo una ricerca sulle forme di fruizione emergenti (Dipartimento delle Arti, tutor Matteo Casari). Fra le sue pubblicazioni: "Scrivere con la realtà. Oggetti teatrali non identificati" 2000-19 (Cue Press, 2023) e "Aristofane nel caos del presente" (a cura di, con F. Bortoletti), n. monografico di «Stratagemmi», 48, 2025. È tra i fondatori di Altre Velocità e dal 2020 co-dirige «La Falena», rivista del Teatro Metastasio di Prato. Fa parte del Direttivo dell’Associazione Ubu per Franco Quadri, che organizza i Premi Ubu.


