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Francesco Brusa
Francesco Brusa

Giornalista e corrispondente, scrive di teatro per Altre Velocità e segue il progetto Planetarium - Osservatorio sul teatro e le nuove generazioni. Collabora inoltre con il think tank Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa, occupandosi di reportage relativi all'area est-europea.

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Il teatro, la merda e il corpo come un assoluto

Distorto, amplificato, elettrico: in Star Spangled Banner, forse per la prima volta, il suono ripercorre l’immaterialità del simbolo. Con la sua performance a Woodstock nel 1969, Jimi Hendrix – rockstar emblema delle rockstar, sciamano e alchimista – andava a parodiare l’inno americano, o meglio a dissezionarlo, dilaniarlo fino alla trasfigurazione grottesca. Le note sembrano gridi […]

di Francesco Brusa pubblicato in Recensioni il 18 Marzo 2020 21 minuti di lettura Leggi l'articolo »
«Il teatro è dialogo col pubblico». Una conversazione con Norbert Rakowski

Una targa dietro la piazza principale e una statua all’interno del piccolo parco che lambisce il centro cittadino ricordano che Opole (Polonia, nella regione della Slesia) è stato uno dei luoghi in cui si è sviluppata la ricerca teatrale di Jerzy Grotowski. Qui, infatti, assunse la direzione della sala Teatro “delle 13 file”, dove andò […]

di Francesco Brusa pubblicato in Interviste il 12 Marzo 2020 7 minuti di lettura Leggi l'articolo »
Un riflesso dello spettatore moderno. La commedia della vanità di Claudio Longhi

All’entrata di Malebolge, ottavo cerchio dell’inferno dantesco, l’atmosfera della Commedia sembra subire un cambio repentino. Come si verificasse una sorta di distacco da parte dell’io narrante verso la materia in cui versano le vicende, verso la sorte dei dannati stessi. L’ambiente si fa tutto di «color ferrigno», si ritraggono le tinte i toni vividi e […]

di Francesco Brusa pubblicato in Recensioni il 3 Marzo 2020 17 minuti di lettura Leggi l'articolo »
Augusto di Sciarroni. Una certa impotenza della danza

Se il bianco è “lo spazio semantico dell’assenza”, il gesto – per Sciarroni, in Augusto – diventa strumento con cui scavare un vuoto di linguaggi e di significato. Questo bianco, questo vuoto che è poi il luogo teatrale in sé e per sé, viene riempito all’inizio dello spettacolo dai performer seduti in cerchio. Ciascuno, a […]

di Francesco Brusa pubblicato in Recensioni il 28 Dicembre 2019 6 minuti di lettura Leggi l'articolo »
Kepler-452. Per un teatro debole

Proviamo a tener fermo ciò che disse Massimo Marino dopo la prima all’Arena del Sole di F. Perdere le cose, cioè che «sembra un Pirandello, senza accademismi o citazioni, vissuto, oggi»; ma, allo stesso tempo, mettiamo da parte anche la formula con cui Attilio Scarpellini qualche anno fa, parlando della Morte di Danton di Martone, […]

di Francesco Brusa pubblicato in Approfondimenti il 2 Dicembre 2019 19 minuti di lettura Leggi l'articolo »
Chroma Keys di Motus. Una crepa nel verde

Osservare, se così si può dire, il carattere di artificiosità dell’immagine reale, il suo grado di concreta trasfigurazione nell’atto stesso del trasfigurarsi. Chroma Keys dei Motus, coerentemente con alcune linee dei loro ultimi lavori, scompone e spezzetta la visione su più livelli, dentro un apparato scenico stratificato ma – immerso in un verde neutro e […]

di Francesco Brusa pubblicato in Recensioni il 28 Ottobre 2019 4 minuti di lettura Leggi l'articolo »
Idee di vita e di diversità: Panorama di Motus

Osservare il mondo a partire dal suo rumore di fondo: le città come insiemi di voci che si sovrastano, i passaggi di generazioni a risolversi in scie sonore, il teatro che si fa dunque cassa di risonanza per un sussurro tribale, un urlo biografico e insieme politico. Ci sembra di aver visto la scena altre […]

di Francesco Brusa pubblicato in Recensioni il 12 Febbraio 2019 2 minuti di lettura Leggi l'articolo »
Kudoku. Ipotesi di cura e di rivolta

Quando John Coltrane registra nel 1965 il suo album Ascension, è in qualche modo già morto. Il lavoro precedente, A Love Supreme, aveva decretato la notorietà del sassofonista statunitense in una maniera così perentoria, che sembrava semplicemente “illogico” poter subire ricadute o raggiungere picchi ulteriori. Ma era anche l’uomo Coltrane, se vogliamo, a vivere in […]

di Francesco Brusa pubblicato in Recensioni il 16 Gennaio 2019 7 minuti di lettura Leggi l'articolo »
Tropicana: di cosa parla veramente una canzone?

Tropicana funziona. Per usare una terminologia che ritorna più volte in scena, Tropicana – lo spettacolo di Frigoproduzioni presentato a Castrovillari nel 2017 e riproposto recentemente anche al Festival 2030 – “funziona”. Scorre liscio su un’architettura drammaturgica sempre riconoscibile ma stratificata, alterna con sapiente dosaggio momenti di dirompente comicità a dialoghi surreali e stranianti, imbastisce […]

di Francesco Brusa pubblicato in Recensioni il 7 Gennaio 2019 20 minuti di lettura Leggi l'articolo »
Perciò continuiamo a muoverci. La “Trilogia Danco”

Vivono di una rabbiosa seduzione il teatro di Eleonora Danco, il suo modo di stare “nel” palco, la sua voce, il suo corpo. Nessuno ci guarda (2000) e Donna n.4 (2011), andati in scena al Teatro India in un “trittico retrospettivo” assieme a dEVERSIVO (2017), sono in effetti la prosecuzione dello stesso flusso espressivo, quasi due […]

di Francesco Brusa pubblicato in Recensioni il 8 Dicembre 2018 4 minuti di lettura Leggi l'articolo »

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