Questo articolo è frutto di una partnership tra Altre Velocità e La Piccionaia
La prima edizione dall’8 al 23 novembre 2025 al Teatro Astra di Vicenza, organizzato da La Piccionaia
Prende avvio il primo festival interamente dedicato alle nuove generazioni a Vicenza: un invito a ritrovarsi, bambini, ragazzi, genitori, adulti, in compagnia dell’arte teatrale. Inizia da qui, dal Teatro Astra, la casa del contemporaneo della città. Un teatro che da sempre accoglie artisti italiani e internazionali capaci di portare in scena nuovi modi di dire le cose e li mette in relazione con l’infanzia, i ragazzi, i giovani. Stardust nasce da questa esperienza, dall’energia che nasce dal teatro e che oggi diventa il cuore di un festival.
Stardust porta questo nome perché la meraviglia è questione di chimica: come la cometa che sublima avvicinandosi al sole, anche il teatro nasce nell’incontro, nella relazione che trasforma ciò che è invisibile in luce. Il festival è dedicato al pubblico di oggi: bambini, adolescenti, famiglie, adulti comunità che abitano il presente e lo vivono come spazio di trasformazione. È anche il luogo in cui le nuove generazioni di artisti dialogano con quelle di spettatori, disegnando insieme un tempo capace di mutare, rinnovarsi, aprire a visioni inedite. Perché il presente, come la polvere di stelle, come i bambini e i ragazzi, non è mai immobile: brilla e illumina mentre muta la propria forma
Il Festival è ideato e curato da La Piccionaia – Centro di produzione teatrale, in collaborazione con il Comune di Vicenza e la Biblioteca Civica Bertoliana, con il contributo di Camera di Commercio di Vicenza e della Fondazione Giuseppe Roi ETS, il sostegno di MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, dell’Unione Europea con il programma PNRR – Next Generation EU, e con il patrocinio di Assitej Italia.
Il Festival, che si svolge dall’8 al 23 novembre 2025, ospiterà 8 spettacoli di compagnie nazionale e internazionali dedicati alle diverse fasce d’età, un laboratorio di alta formazione teatrale, tre opere prime. Per tre settimane la città sarà abitata da passeggiate teatrali, incontri con artisti, tavole rotonde, film, e una mostra personale di illustrazione.

L’immaginazione come radice comune: il programma per i più piccoli
L’infanzia è il luogo originario del sogno, il punto da cui ogni desiderio comincia a prendere forma. Guardare il mondo attraverso lo sguardo dei bambini significa tornare alla misura dell’ascolto, della lentezza, della meraviglia. “Stardust” nasce da questa attenzione: un festival che celebra l’immaginazione come radice comune, la creatività come modo di abitare il mondo e di costruire legami tra generazioni.
Sabato 8 novembre
Si apre al Teatro Astra con A Misura di bambino (ore 10.00), un’esperienza che invita i bambini ad esplorare lo spazio del teatro all’altezza dei loro occhi, usando il gioco e la danza come modalità di conoscenza. Alle 11.30, a Palazzo Cordellina, si inaugura la mostra Radici di stelle, di ali e di pinne personale della disegnatrice Chiara Fantin, un percorso visivo che intreccia terra, acqua e aria in una costellazione di visioni poetiche.
Domenica 9 novembre
Alle 10.30, nel giardino del Teatro Astra si inaugurerà la Yurta del teatro, una nuova sala circolare che ricorda le abitazioni mobili delle pianure asiatiche. Susy Danesin incontrerà i bambini con il racconto animato Giacomino e altri desideri dove le parole si trasformano in gioco e le storie in piccoli moti di meraviglia. Alle 17.00, il sipario del Teatro Astra si apre per Soqquadro del Teatro del Piccione: un lavoro dedicato ai più piccoli (3+) che mette in scena il mondo capovolto dell’infanzia, dove un semplice inciampo in una pozzanghera diventa l’accesso a un universo di luci, colori e stupore.
Giovedì 13 novembre
Il festival entra nel vivo dei processi creativi con Pratiche terrestri – Per Chi Crea (ore 16.30 e 18.00, Teatro Astra): un momento di restituzione aperto al pubblico in cui giovani artistə condividono appunti scenici, frammenti e dialoghi, nati da un percorso di alta formazione dedicato ad autori ed attori Under35, condotto da Beatrice Baruffini.
Sabato 15 novembre
La mattina (ore 10.30) in Teatro Astra i più piccoli diventano protagonisti con Tip Toe de La Piccionaia: un gioco teatrale tra suoni e paesaggi, dove il corpo diventa strumento di esplorazione. Alle 16.00 e 17.30 nella Yurta del Teatro verrà rappresentato lo spettacolo Shhh. The touch of sound della compagnia olandese Stichting Knopen. il suono diventa materia viva: vibrazione, gesto, respiro condiviso. Un’esperienza che unisce percezione e ascolto profondo, dove la differenza tra chi sente e chi vede si dissolve in un unico spazio sensoriale. Replica domenica 16 novembre alle ore 10.00
Correre sulle nuvole, l’età della trasformazione
Viviamo in una società attraversata da nuove fragilità e nuovi desideri dove adulti e giovani si cercano, provano a ridefinire i ruoli, i linguaggi, i gesti del coraggio e della cura. “Stardust” accoglie questo dialogo intergenerazionale come parte del suo percorso: un invito a interrogarsi su ciò che significa crescere, educare, amare, e scegliere in un mondo che muta rapidamente.
Il teatro diventa spazio di riflessione condivisa, dove il mito incontra l’attualità, l’arte si fa pensiero critico, e la scena diventa specchio delle relazioni che ci abitano. In questo fluire di storie e incontri, la fragilità dell’adolescenza non è più un limite, ma una forma nuova di eroismo.
Venerdì 14 novembre
La Yurta del Teatro ospita Pensieri d’artista, tavola rotonda sul Teatro Ragazzi con compagnie, registi e operatori del settore: un incontro aperto per immaginare nuove direzioni di senso. La sera (ore 20.30), torna la scena con It’s a Match della Fondazione TRG: un racconto distopico in cui genitori e figli si “scelgono” su un social network chiamato Kinder. Un gioco ironico che parla di aspettative, riconoscimento e bisogno d’amore.
Sabato 15 novembre
Alle 18.30 debutta Iliade. Il coraggio dei codardi di Tommaso Fermariello regia di Tindaro Granata, produzione La Piccionaia, una riscrittura contemporanea del mito omerico: Tersite diventa voce di fragilità, raccontando la paura come parte dell’eroismo e la vulnerabilità come forza possibile. Segue (ore 19.45) la proiezione di A guerra finita di Simone Massi, intenso cortometraggio d’animazione con la voce di Gino Strada. Un’opera breve e folgorante che ricorda quanto la pace sia un’urgenza, non un’utopia.
Venerdì 21 novembre
Alle 21.00 il palcoscenico del Teatro Astra ospita <AGE> di Collettivo Cinetico con la regia di Francesca Pennini: performance con adolescenti che indaga il concetto di identità e le regole del gioco. Ogni replica è diversa, costruita in diretta: un’esperienza sospesa tra rigore, rischio e ironia

Ascolto e cura: accessibilità e inclusione
Parlare di inclusione e accessibilità oggi significa ampliare i modi in cui comunichiamo, percepiamo e condividiamo il mondo. “Stardust” dedica uno spazio alla riflessione su forme di linguaggio – visivo, sonoro, corporeo – capaci di incontrare le differenze. Dall’animazione poetica al teatro che intreccia voce e segno, dai dialoghi sul tema del welfare culturale ai laboratori partecipati, ogni atto diventa possibilità di interazione. In questa sezione del festival, l’arte si fa atto di ascolto e di cura, un modo per rendere visibile ciò che spesso resta ai margini e per costruire, insieme, un alfabeto nuovo della sensibilità.
Domenica 16 novembre
Prima nazionale, alle 17.00, di Grammatica della fantasia. Il museo degli errori, con la regia di Carlo Presotto: uno spettacolo inclusivo che intreccia italiano e lingua dei segni, e invita a guardare l’“errore” come punto di partenza per nuove storie, sotto lo sguardo di Gianni Rodari.
Lunedì 17 novembre
La settimana si apre (ore 10.00) con Bambina e pittore nuova produzione di Gianni Franceschini, una favola poetica che fa incontrare l’infanzia e la vecchiaia nel gesto pittorico. Tra pennelli e macchie di colore, il quadro bianco diventa spazio di memoria e di luce.
Giovedì 20 novembre
In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, la mattina (ore 9.30) il Teatro Astra accoglie Ho un pezzettino in gola di Valentina Dal Mas, delicata narrazione di una bambina che impara a danzare le proprie parole e a far pace con il silenzio.
Nel pomeriggio (ore 17.00), Prendersi cura riunisce artistə e operatori – tra cui Carlo Presotto, Valentina Dal Mas, Nicola Noro, Marta Galli e Veronica Lista – per un incontro aperto al pubblico sul teatro come atto poetico e politico di accoglienza.
Le passeggiate filosofiche
Il sogno è la forza che ci spinge a cercare la nostra stella. “Stardust” nasce dalla visione di menti e corpi in movimento, dove ogni scintilla è un atto di immaginazione condivisa. Il festival invita a custodire questa tensione poetica e politica, a guardare il cielo senza perdere il contatto con la terra, a riconoscere nella scoperta la possibilità del cambiamento.
Domenica 23 novembre
Ultimo giorno di festival e finissage di e.mò.ti.con: si parte alle 11.00 da Piazza dei Signori con A spasso con Andrea – Ad ascoltare il tempo, passeggiata performativa con Ilaria Rodella e Andrea Santini, per ascoltare la città con il corpo e riscriverne il ritmo. Nel pomeriggio (ore 15.00), A spasso con Andrea – Tracce di libertà prosegue il cammino con Alessia Bosa, costruendo, con la creta, una mappa collettiva. Chiude il festival (ore 17.30) Corpi Sapienti, incontro con Ilaria Rodella: una riflessione sul corpo come luogo di conoscenza, relazione e meraviglia.
L'autore
-
Redazione intermittente sulle arti sceniche contemporanee.


