menu Menu
Non puoi ritornare. Libya. Back Home, intervista a Paola Di Mitri
di Ilaria Cecchinato pubblicato in Interviste, Radio il 5 Dicembre 2019 0 commenti 1 minuti di lettura
L’amore ist nicht une chose for everybody, intervista a Collettivo Treppenwitz Articolo precedente Kepler-452. Per un teatro debole Articolo successivo

Non è facile tornare a casa se la tua terra è la Libia. Miriam Selima Fieno lo scopre suo malgrado: vorrebbe visitare la patria dei suoi nonni paterni, fare un viaggio per ritrovare le proprie origini, ma questo le sarà impossibile: nessuno può uscire e nessuno può entrare, in Libia è tutto bloccato. La guerra impedisce qualsiasi movimento, qualsiasi comunicazione.

L’urgenza della ricerca delle proprie radici ha condotto Miriam – la performer in scena in Libya. Back Home, spettacolo del collettivo La Ballata dei Lenna – a ritrovare tra i cimeli di famiglia un libro di memorie scritto da nonno Giancarlo, in cui racconta la sua esperienza di 27 anni in Libia come medico di guerra, del suo matrimonio con nonna Uorda, della sua fuga in Italia a causa della presa di potere di Gheddafi con l’intera famiglia (compreso il padre di Miriam) per non fare mai più ritorno in terre libiche. Le vicende private di Miriam si intrecciano così alla tragica situazione della Libia di oggi, di cui vediamo drammatiche immagini-testimonianze di Khalifa Abo Khraisse, videomaker e corrispondente da Tripoli per Internazionale. Uno spettacolo-documentario che si fa viaggio di scoperta non soltanto dell’attualità libica, ma anche della più generale e tormentata storia dell’ex colonia italiana e del suo popolo.

Libya. Back Home. è andato in scena il 29 novembre 2019 all’Arena del Sole in occasione di Festival 2030. Abbiamo intervistato la regista Paola Di Mitri, che ci ha raccontato la genesi dello spettacolo e le difficoltà incontrate durante il lavoro di ricerca. Buon ascolto.

Condividi questo articolo
  • 83
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La Ballata dei Lenna


Articolo precedente Articolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cancella Pubblica il commento

keyboard_arrow_up