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La scena che educa. Un corso di aggiornamento per insegnanti
di Altre Velocità pubblicato in Notizie e agenda il 22 Marzo 2019 0 commenti 3 minuti di lettura
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A Bologna il 3 aprile e il 27 settembre 2019 si terrà La scena che educa, un corso di aggiornamento per insegnanti a cura di Altre Velocità e Istituto comprensivo di Bologna IC8, con il coinvolgimento di Chiara Guidi (Societas), Chiara Lagani (Fanny & Alexander), Daniele Villa (Sotterraneo), Federica Zanetti (Università di Bologna). I due eventi sono aperti a educatori, studenti e artisti.

La nascita del progetto

Nel corso dell’anno scolastico 2018/2019 l’Istituto comprensivo di Bologna IC8 e l’associazione culturale Altre Velocità, da sempre attiva nell’educazione dello sguardo, si sono incontrati per ideare insieme un progetto che portasse il teatro al centro della crescita armonica dell’individuo, partendo dal fare, dall’osservare e dal testimoniare i linguaggi della scena. Così è nato La scena che educa, un complesso e variopinto insieme di pratiche che sono state proposte a 23 classi di quattro scuole diverse.

Il corso di formazione

Il progetto è entrato subito nel vivo grazie alle insegnanti che hanno aderito con le proprie classi. C’era però bisogno di un momento di sosta e riflessione, di condivisione e costituzione. Il corso, unico ma diviso in due momenti distinti, ha l’obiettivo di confrontarsi su alcune parole per riposizionarle, per ritrovarne il senso originario e la potenza educante, partendo da alcune domande:

  • Perché ci ostiniamo ad andare a teatro?
  • Perché lo scegliamo per le nostre classi?
  • Come individuare lo spettacolo adatto?
  • Di cosa hanno bisogno i ragazzi e i bambini, oggi?
  • Di quale teatro c’è bisogno, sia per le nostre classi che in generale?
  • Quale il futuro che immaginiamo per i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze che incontriamo in classe quotidianamente?

Primo incontro: L’arte della scena

3 aprile 2019, dalle ore 15 alle 19, presso la sala conferenze della Fondazione del Monte (Via delle Donzelle 2, Bologna), con Chiara Lagani (Fanny & Alexander), Daniele Villa (Sotterraneo), Federica Zanetti (Università di Bologna).

Nel corso del primo incontro si affronteranno le poetiche di due compagnie che hanno lavorato con la prima infanzia e con l’adolescenza usando il teatro come linguaggio. Partendo dai racconti delle loro pratiche, attraverso la visione di testimonianze audio e video, gli artisti riveleranno l’incontro con i giovani dal punto di vista dell’arte: In che modo il teatro per i giovanissimi è ancora un territorio immediato? Le domande del teatro, possono essere simili e limitrofe alle domande dei più piccoli? Qual è il territorio di incontro tra teatro e giovani? In che modo il teatro potrebbe rappresentare un’occasione di crescita? Quale esperienza può restituire la presenza di un attore nel corso dei laboratori teatrali? Che senso ha il laboratorio teatrale a scuola?

A fare da ponte tra il linguaggio del teatro e quello della scuola e della pedagogia ci sarà Federica Zanetti, docente al Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” ed esperta di pedagogia e teatro e direttrice del corso di alta formazione “Il teatro come strumento per le professionalità educative”.

Secondo incontro: L’arte di insegnare

27 settembre 2019, dalle ore 16 alle 19, presso Scuola Media Guinizelli (via Cà Selvatica 11, Bologna), con Chiara Guidi (Socìetas).

Nel corso dell’incontro Chiara Guidi, regista, attrice e fondatrice della compagnia Societas, racconterà la propria esperienza di teatro infantile che, dal 1995 al 1998, coinvolse al Teatro Comandini di Cesena trenta bambini di otto, nove e dieci anni: «Per tre anni ho desiderato stare con i bambini nel Teatro, chiudermi lì dentro con loro, e apprendere la loro arte del gioco. Una sorta di pedagogia rovesciata, per rubare all’infanzia la capacità di agire e per esperire quella tracotanza che guida la forza profanatrice del gioco».

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