altrevelocita-logo-nero
nanouImgMotelAnticamera0001-1280x852

Fuoristrada. La coreografia indipendente a Ferrara

di Agnese Doria

Il 14 e 15 dicembre il Teatro Comunale di Ferrara apre le sue porte per il sesto anno consecutivo ai giovani danzatori e coreografi italiani emergenti che si siano distinti nel panorama coreutico nazionale per una ricerca indomita e un pensiero originale sul gesto nella scena di oggi. Le due serate, inserite a pieno titolo nel cartellone del Festival di Danza Contemporanea del Teatro, fanno parte delle azioni della Rete Anticorpi XL, una forma di sostegno concreto dato a giovani gruppi inteso come formazione, produzione di spettacoli, promozione e circuitazione degli stessi, una buona pratica che valorizza tutte le forme del nuovo che danza, tanto da ricevere numerosi premi e riconoscimenti per la sua attività capace di far emergere il sommerso e l’invisibile.
La prima serata vede in scena gruppo nanou, noto per la scelta di valorizzare la relazione tra molteplici linguaggi con particolare riferimento al montaggio cinematografico: in Anticamera, ultimo episodio del progetto Motel, la “stanza” come elemento quotidiano diventa ambiente inquieto per un ristretto numero di abitanti. A seguire la compagnia NNChalance di Eleonora Gennari e Valeria Fiorini propone Episodio7, due corpi che vagano in uno spazio vuoto segnato da apparizioni luminose e oggetti immobili. Infine Giorgia Nardin, formatasi alla Northen School of Contemporary Dance di Leeds, porta in scena There And Then, parabola di un corpo in trasformazione e in tensione tra ciò che è accaduto e ciò che sta accadendo. 
Il 15 la geografia si compone di altre tre nuove performance. Leonardo Diana porta in scena Verso la Luce, spettacolo che racconta senza parole la condizione umana, l’uomo disorientato e la sua ossessiva ricerca d’identità. A seguire il lavoro della “bolognese” Simona Bertozzi, intitolato Bird’s eye view. Appunti coreografici per Mimicry, «una sorta di danza con i ‘fantasmi’, una narrazione da e del corpo, che appare, scompare, si smembra e si ricompone nella rapidità di un volo». Infine Michela Minguzzi nel suo Thank You For Your Invisible Presence traduce il “non visibile” in una partitura coreografica per due danzatori silenziosa ed inafferrabile.

L'autore

  • Agnese Doria

    Classe 78, veneta di nascita e bolognese d’adozione, si laurea in lettere e filosofia al Dams Teatro e per alcuni anni insegna nelle scuole d'infanzia di Bologna e provincia e lavora a Milano nella redazione di Ubulibri diretta da Franco Quadri. Dal 2007 è giornalista iscritta all’ordine dell’Emilia-Romagna. Ha collaborato con La Repubblica Bologna e l’Unità Emilia-Romagna scrivendo di teatro e con radio Città del Capo.

Condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

articoli recenti

questo articolo è di

Iscriviti alla nostra newsletter

Inviamo una mail al mese con una selezione di contenuti editoriali sul mondo del teatro, curati da Altre Velocità.