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Baci dalla provincia. Notizie teatrali dal mondo, agosto/settembre 2016 

di Francesco Brusa

Ogni mese, la nostra rubrica Notizie teatrali dal mondo prova a indagare, in modo sintetico e senza pretese di esaustività, lo “stato generale” delle pratiche teatrali a livello internazionale raccogliendo notizie dalle scene di vari paesi prestando attenzione sia a eventi più “istituzionali” che a esperienze marginalmente significative, nella speranza che aprano brecce su mondi e contesti spesso a noi poco conosciuti.

Eventi

Il 4 ottobre sarà celebrato il World Ballet Day, in cui cinque fra le maggiori compagnie di ballet del mondo (The Australian Ballet, Bolshoi Ballet, The Royal Ballet, The National Ballet of Canada, San Francisco Ballet) collaboreranno per un evento della durata di 23 ore.

> Per approfondire:
Il sito dell’evento (in inglese)

Lo stato della crisi

Dopo varie preoccupazioni per gli effetti del Brexit sulla scena teatrale in Inghilterra (che abbiamo cercato di riassumere qui), l’Arts Council è tornato a esprimersi su possibili problematiche future. L’amministratore delegato Darren Henley ha infatti auspicato un maggiore dialogo fra istituti e professionisti teatrali e le autorità locali, per far fronte ai sempre più frequenti tagli operati da queste ultime. Henley sostiene che il declino dei finanziamenti locali alle attività culturali rappresenta in questo momento la «questione più urgente che riguarda il settore».

> Per approfondire:
Darren Henley: local arts cuts are a bigger concern than Brexit (da The Stage, in inglese)

Il regista Krystian Lupa denuncia pesanti interferenze da parte del governo (a maggioranza conservatrice) nel settore culturale in Polonia. Recentemente, infatti, è stato sostituito Krzystof Mieszkowski (il direttore del Teatr Polski di Wroclaw) in seguito a controversie relative alla messa in scena di un’opera di Elfriede Jelinek (La giovane ragazza e la morte). Lo spettacolo è stato vietato in quanto “immorale” da parte del ministro della cultura ed è stato contestato da gruppi di cattolici e nazionalisti. Lupa bolla lo scandalo come un «falso architettato ad arte» e sostiene che si inscrive in un progetto più ampio del partito di governo Legge e Giustizia (Pis) di «rappresentare solo opere patriottiche e di esaltazione del sentimento nazionale», in linea con quelle che sono le inclinazioni politiche del Pis.

> Per approfondire:
“En Polonia vivimos tiempos de Ubú” (da El Paìs, in spagnolo)
Krystian Lupa : «À Wroclaw, on détruit un théâtre» (da Le Figaro, in francese)

Piccole resistenze

Il Dah Theater, storica compagnia teatrale di Belgrado, rischia di essere cacciata dalla sua sede (attualmente all’interno di un istituto scolastico della città, in cui è stata ricavata anche una sala per le performance). Lo denuncia la compagnia stessa sul proprio sito, dove invita inoltre i propri sostenitori a inviare una lettera di supporto alle autorità.

> Per approfondire:
Il sito della compagnia – “Support Dah Theatre” (in inglese e in serbo)


Un gruppo di artisti, direttori museali ed educatori in Israele ha avviato lo scorso luglio una causa giudiziaria nei confronti del ministro della cultura Miri Regev, la quale in precedenza aveva introdotto un disegno di legge che subordinerebbe la concessione di finanziamenti agli istituti culturali a criteri di “fedeltà” verso lo Stato da parte di questi ultimi (ne avevamo parlato qui). Attraverso la causa, gli artisti chiedono che tali criteri utilizzati da parte delle autorità israeliane per l’elargizione di fondi vengano rese pubbliche.

> Per approfondire:
Artists and museums sue Israel’s ministry of culture (da IETM, in inglese)


Alcuni rappresentanti teatrali hanno firmato una lettera di protesta nei confronti della sala Feinstein’s/54 Below di New York, in seguito alla cancellazione di un concerto a supporto del movimento Black Lives Matter. Il concerto, programmato per l’11 settembre, era stato annullato in seguito a preoccupazioni espressa dalla sala che riguardavano la piattaforma organizzatrice che – a detta dei rappresentanti di Feinstein’s/54 Below – «accusa lo Stato di Israele di genocidi e promuove azioni sanzionatorie e di boicottaggio nei suoi confronti».

> Per approfondire:
Theater Artists Protest Cancellation of Black Lives Matter Benefit (da New York Times, in inglese)
Theater Artists in Solidarity with the Movement for Black Lives (da Jewish Voice for Peace, in inglese)

Questioni di genere

L’Abbey Theater di Dublino ha introdotto delle nuove regole di assunzione che mirano a rendere il sistema maggiormente equo nei confronti delle donne, sotto-rappresentate in termini di drammaturghe e registe nel cartellone del teatro irlandese. La decisione è stata presa in seguito a una campagna di protesta lanciata dal gruppo Waking the Feminist, che considera tale cambiamento come un «importantissimo passo in avanti nel raggiungimento dell’equità di genere nel settore culturale irlandese».

> Per approfindire:
Gender equality in Irish theatre industry takes ‘momentous step’ (da The Stage, in inglese)

L'autore

  • Francesco Brusa

    Giornalista e corrispondente, scrive di teatro per Altre Velocità e segue il progetto Planetarium - Osservatorio sul teatro e le nuove generazioni. Collabora inoltre con il think tank Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa, occupandosi di reportage relativi all'area est-europea.

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