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Foto di Ruben Vuaran
Foto di Ruben Vuaran

#02 Segni di Resistenza 

di Altre Velocità

Ultimamente, osservando il mondo, sembra quasi che prevalga il male e che delle lotte contro l’oppressione non si interessi più nessuno: un’indifferenza totale. In questi frangenti, ti volgi alla ricerca di un segno, di qualcosa in grado di farti sperare che cambiare le cose sia ancora possibile. Questo é quello che cerca di fare Segni di Resistenza, una mostra multimediale, nata da un concorso che prende spunto e si basa sullo spettacolo The beat of Freedom. La Resistenza a Fumetti di Marta Cuscunà con il fumettista Fabio Babich. L’esposizione ospita opere artistiche in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e opere grafiche come disegni e manifesti, finaliste del concorso “Segni di Resistenza” da cui la mostra prende il nome. Questa iniziativa fa parte degli eventi correlati alla sezione Zero Gradi di Separazione di In\Visible Cities, che punta a rendere le performance proposte al festival accessibili a tutti; sarà possibile, visitare l’esposizione fino a domenica 6 settembre, mentre il 19 settembre a Milano, nell’ambito di /slash/festival 2026, la giuria decreterà le due vincitrici.

Come si evince dal titolo, le opere esposte affrontano tutte il tema della resistenza e l’opposizione all’oppressione e gli artisti hanno scelto di rappresentare i temi puntando su diversi argomenti: dalla resistenza contro le forze nazifasciste che hanno portato alla nostra Repubblica, alla lotta delle donne contro gli stereotipi di genere e l’oppressione patriarcale, partigiane contemporanee coi simboli del disability pride, fino a storie di famiglia durante la dittatura argentina (nello specifico legate ai desaparecidos) e all’arte usata come forma di ribellione.

Personalmente mi è piaciuto tanto esperire la mostra quanto interfacciarmi col pubblico, fornendo agli utenti informazioni e ascoltando le loro opinioni (generalmente  positive). Questa esperienza mi rievoca il verso di una canzone della Rappresentante di Lista, dal titolo Resistere:

“Voglio provare ad esistere
La mia natura è resistere
E non mi importa di perdere
Quello che mi serve adesso è vivere”.

Elena Castellan

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