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Intervista a Roberto Latini, padrino del Kilowatt Festival 2020
di Rodolfo Sacchettini pubblicato in Interviste, Radio il 20 Luglio 2020 0 commenti 1 minuti di lettura
Di teatro, ascolto e altre allucinazioni. Su Lapsus Urbano. Il primo giorno possibile di Kepler-452 Articolo precedente La Pentesilea come idea di scuola. Dialogo con Chiara Guidi Articolo successivo

Inaugura oggi il Kilowatt Festival 2020, che ha in Roberto Latini la figura di padrino di questa edizione. Alle ore 18 di oggi Latini effettuerà una lettura del primo movimento di Nnord_Paralipomena e parerga, suo nuovo progetto drammaturgico che prevede testi originali che indagano il concetto di normalità, scritti dai suoi allievi del corso di perfezionamento in dramaturg internazionale promosso da Emilia Romagna Teatro.

In questa intervista (trasmessa originariamente su Rete Toscana Classica all’interno del programma “Luce di taglio”), Latini ci parla in maniera più approfondita del progetto.

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