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La cultura nell'economia italiana: il 13 gennaio un convegno a Bologna


05/12/2016
Impertinente Festival: il teatro di figura a Parma, dal 7 all'11 dicembre


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Master in imprenditoria dello spettacolo, Bologna, anno accademico 2016-2017


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Infanzia e città a Pistoia, dal 24 settembre al 5 novembre 2016


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Dalla Cultura alla Scuola: ''Cosa abbiamo in Comune'', il 7 settembre a Bologna


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Electro Camp – International Platform for New Sounds and Dance, a Forte Marghera dal 7 all'11 settembre


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Dancing Days. Cristina Rizzo

Questo articolo fa parte di Speciale danza. Della piattaforma e altro a cura di Altre Velocità, in lavorazione da dicembre alla fine del 2012

Firenze, 21 dicembre 2012

Più o meno un anno fa ho scritto PROCURARSI UNA TEORIA, un testo che mi aiutava a  nominare e descrivere delle ‘pratiche’ per trovare la danza, le danze e la vita.
La necessità che mi spingeva a parlare dei miei esercizi privati partiva dalla consapevolezza che il momento è proficuo per aprire le maglie del linguaggio e metterlo in contatto diretto con  la comunità per affermare una nuova  politica del ‘soggetto danzante’.
Nel mio percorso mi confronto da tempo e a più riprese con persone che mi si avvicinano per ‘studiare la danza’, giovani professionisti, amatori, bambini, adolescenti, attori…
È chiaro che i problemi che devo affrontare e le strategie comunicative che devo adottare per trasmettere qualcosa sono ogni volta diverse, ma la domanda di partenza CHE COSA E’ LA DANZA rimane dentro di me sempre la stessa, che si tratti di trasmettere la sapienza tecnica del corpo, la dimensione energetica dei flussi che attraversano l’anatomia corporea, la potenza emotiva del gesto danzato o di tentare di spostare la questione sul pensiero e sull’oggettualità di ‘un corpo’ nel mondo.
Non posso dunque che continuare col farmi delle domande.
Abbiamo ancora bisogno per evolverci, di affermare il nostro dominio sulla natura e dunque di praticare una  tecnologia del corpo?
Ma anche, possiamo ancora sostenere l’utopia cominciata negli anni 60 di una democrazia del corpo?
Ieri ho letto la presentazione di un bando per giovani artisti dell’Istituto di Cultura Svizzero a Roma, che mi piace, mi piace molto:

La crisi è presente ovunque, interessa l’economia, la politica, lo Stato-nazione, la cultura, l’ambiente ecc, sollevando la questione delle prassi e delle regole. Anche le arti e le scienze sono coinvolte, nella misura in cui queste trasformazioni le costringono a gettare uno sguardo critico sui loro processi di creazione e di invenzione e a compiere uno sforzo comune di riflessione su questioni essenziali come la definizione dell’ essere umano o la ricerca di senso nel nuovo mondo che emerge oggi.

Mi piace molto perché parla di prassi e regole, di sguardo critico sui processi di creazione, di cose molto concrete che connettono il fare artistico con le dinamiche reali del mondo.
Cito ancora, questa volta è Marten Spangberg, un coreografo  attivo sulla scena europea da molti anni, che ha l’ardire e  la capacità di produrre discorso:

Per  gli Stati Europei del Welfare, i supporti dello stato all’arte e alla cultura erano lo strumento necessario per creare una società ben funzionante. Per i governi neo-liberali di oggi, questi strumenti ed i motivi che gli stavano dietro, sono ormai persi e superati. Il Welfare non ritornerà ed il supporto pubblico dello Stato è ormai andato. Le relazioni corporative, lo sponsoring, i logos, le VIP openings, i gala per il fundraising, il crowd-sourcing (che disgusto) e numerose altre strategie condurranno il gioco ed il futuro. Se questo è un bene o un male non è la questione, la questione è che questo è ciò che abbiamo di fronte. Una cosa però è certa, tutto questo cambierà l’arte – e non poco, la cambierà nei suoi fondamenti – e l’arte dovrà cambiare per forza per poter negoziare nuovi modi di libertà, nuove zone di autonomia e nuove modalità di fare arte. Dance.

Ritorno alle mie  pratiche.
Da un mese  ho ricominciato a dare lezioni di danza serali aperte a tutti, a chiunque voglia partecipare, con un approccio  professionale… intendo dire che per due ore, due volte la settimana chiunque può seguire un corso di  danza contemporanea.
Potrei chiamare questi incontri LA DISCOTECA, dove per due ore si pratica l’erotica del corpo, la sua inutilità, nel senso che si usa il corpo, non lo si consuma.
Che cosa faccio?
Ad ogni incontro provo a comporre un nuovo territorio.
Cerco di spostare il paradigma dal dominio alla disposizione.
Cerco ritmo, dei nuovi ritmi.
Metto a disposizione per due ore uno spazio ed un tempo irripetibili.
Lascio credere solo alle intensità psicofisiche e dunque alla diversità.
Lascio uscire fuori la sapienza corporea, la specificità.
Apparecchio dei dialoghi per parlare di ciò che sentiamo, non di ciò che vediamo.
L'organo del corpo corrispondente a tutto questo è il cuore.

La danza è dunque ciò che I nostri sensi sentono?
(TO BE CONTINUED)

Procurarsi una teoria

Ho cominciato a chiamarli esercizi poiché corrispondono ad un’idea di pratica, che potrebbe essere attivata in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento.
Non possono essere fatti da tutti però, infatti non esistono istruzioni.
In fondo sono pratiche intime, hanno a che vedere con il sogno che si fa al mattino, quello che appare ripetibile al risveglio o comunque non costituiscono una disciplina; possono essere usati per allenarsi al vuoto. Non si attivano attraverso l’uso della volontà. Richiedono però un calcolo esatto tra la forma e l’espressione. Non producono nessun prodotto. Allenano alla bellezza senza valore, allo charme. Si possono ripetere ogni qual volta che qualcuno lo chiede o anche nella propria casa senza che nessuno lo veda, infatti allenano a non guardare. Si fanno con il corpo ma possono essere fatti anche con il pensiero o con la scrittura o con la musica o con la pittura  o anche con le spezie ed il cibo e con la lettura o anche con degli ospiti. Non è possibile improvvisarli in quanto richiedono specificità e massima adesione alle norme anche se disattendono sempre alla legge poichè aderiscono esclusivamente all’intensità; sono esercizzi ciechi ma sono utili.

(Dieci esercizi -  La voce degli animali, la bocca, la sonata, il vestito, i windchimes, i gesti retorici, la partitura, il dialogo: Birds dyalogue, Tongue, Scarlatti’s hair, The Bat, Gold, Blue, Pink, How To Unlearn Languages, The Sonic Body 17, Mushrooms and Flowers).


A CHARMING LOVER Si aderisce ad un ordine cinestetico procedendo in senso contrario allo sforzo ed alla contrazione. Il movimento si palesa  amando-si  e per questo si rende amabile.
I WANT TO BE A SEASHELL, I WANT TO BE A GOD, I WANT TO BE A BACTERIUM Si è un oggetto del mondo. Si fanno disparire i limiti che potrebbero contenere la potenza. Il corpo è un luogo concavo e convesso, considera un dentro ed un fuori.
THE ANARCHY OF SILENCE Il pensiero  diventa il corpo a cui appartiene. Il corpo diventa un veicolo che si muove da solo.
YOU KNOW, YOU CAN ALWAYS BEGIN ANYWHERE Rendersi abili alla massima esposizione o ostensione, tra rendimento e apparizione, tra la massima tonicità e la fievolezza degli impulsi.
KOOL AND HOT Trovare un’erotica della scena senza dominio. Esistono delle farfalle che imitano delle foglie morte.
DOMINO Dare le misure esatte e poi decantarle. Coagularsi in uno spazio minimo. Ed esistono degli uccelli che aderiscono ad un‘estetica del trillo.
SO YOU THINK YOU CAN DANCE Moltiplicare i punti di appoggio e mostrarne la loro inutilità. Produrre delle torsioni od inversioni, da dentro a più dentro o da fuori a più fuori.
OVERPOPULATION AND ART Opacità della presenza. Aderire ad il paesaggio diffuso ed orizzontale dei corpi. 
A SYNTAX OF DEPENDENCY Si lavora sulla prensione sottilissima.
SOMETHING TO DO WITH LIFE Senza scossa e senza rumore.


Acrobatic, anti, astenia, available, beauty, charming, debt, dedication, delay, dissimulation, domestic, easiness, echo, economy, epidermic, exercise, fragile, gazelle, gravity, greatness, hierarchies, horror, hot, incalculable, insolvency, intimacy, jellyfish, kool, languor, latency, lax, lovable, love, lover, minimum, mracle, money, moth, nomos, Obama, occasional, oikos, opacity, oval office, parabola, power, praise,prodigy, promiscuous, propulsion, rarefare, regime, sans papiers, self-moving vehicle, serpentine line, simulation, spice, straight down shot, swan, syntax, surplus, technique, the beginning, the end, time, tongue, torsion, unhoped for, vacuum, virtuosity, wastage, waterfall.


Acrobatic: un’attidudine al salto prodigioso

Anti: un uso del mondo

Astenia: una specie di leggerezza che permette di attivare una presa sottilissima sulle cose, quella che basta per stare in qualsiasi situazione.

Available: ciò che rende mutevoli.

Beauty: una manovra operativa nascosta

Charming: utilizzare la propia bellezza

Debt: ecologia della circolazione

Dedication: trovare il tempo necessario per far apparire le cose

Delay: un’attenzione molto speciale dal centro alla periferia e viceversa

Dissimulation: serve a scardinare le gerarchie

Domestic: una casa come un ritmo

Easiness: un’attività energetica sulla superficie

Echo: l’apparizione di un nuovo spazio

Economy: la cura di un gregge

Epidermic: un’attività energetica interiore

Exercise: l’apparizione di un paesaggio quando io non ci sono

Fragile: ciò che fa tutt’uno con il proprio desiderio

Gazelle: una soluzione unica al problema della velocità

Gravity: l’inerzia del corpo

Greatness: un’esuberanza esistenziale

Hierarchies: una misura simbolica

Horror: lo scandalo della verità

Hot : la temperatura migliore

Incalculable: un rapporto con l’economia

Insolvency: una struttura espressiva

Intimacy: il ritmo

Jellyfish: la grazia del mollusco

Kool: un surplus di dedizione

Languor : rarefazione del potere

Latency: il posto per la certezza e il dubbio insieme

Lax: una vibrazione leggera

Lovable: ciò che si ritrae offrendosi

Love: ciò che si dona ritirandosi

Lover: l’amato

Minimun: l’obbedienza al vento

Miracle: la condivisione di un’avventura

Money: ll regime economico della domanda

Moth: un’erotica della scena

Nomos: la norma

Obama: la retorica gestuale

Occasional: accade solo per questa volta

Oikos: l’abitare

Opacity: una flessione

Oval office: la retorica del discorso politico

Parabola: una variazione dell’identità

Power: il più forte competitore di Dio

Praise: la co-esistenza radicale

Prodigy: l’esagerazione migliore

Promiscuos: un voodoo relazionale

Propulsion: un pensiero intempestivo

Rarefare: una particolare convivialità

Regime: uno spazio vuoto

Sans papiers: il diritto di cittadinanza ovunque

Self-moving vehicle: trova nuove modalità per organizzare lo spazio e il tempo

Serpentine line: la curva che indica un’infinità di modi per ritrovare un equilibrio

Simulation: produce delle possibilità

Spice: la pratica del pensiero entra nella terra e si rende aromatica

Straight down shot: God’s eye view

Swan: l’esercizio che si trasforma in gioco

Syntax: la camera dei segreti

Surplus: dinamica del salto

Technique: una scatola d’arnesi per la pratica

The beginning: non mettere radici

The end: l’inizio di un dipinto arriva alla fine

Time: permettere alla struttura di emergere

Tongue: non guardare più il paesaggio articolare o muscolare

Torsion: una figura del futuro

Unhoped for: una chiave di volta

Vacuum: eliminare completamente il pericolo del cum

Virtuosity: magica dissimulazione propria della pratica artistica

Wastage: non si è maestri del vento

Waterfall: figura ritmica di un oggetto del mondo


Da Loveeee – journal
una produzione :Cristina Rizzo/Lucia Amara e  LIVE ARTS WEEK Xing
Download: www.xing.it/liveartsweek/Loveeee_journal.pdf

 

COMPAGNIE


IMMAGINI
 
     

FESTIVAL

marzo-maggio 2018
Planetarium
Osservatorio sul teatro ragazzi

14 - 22 ottobre 2017
Vie Festival 2017
Laboratorio di critica e giornalismo

giugno 2017
Futuri Maestri
Laboratorio Futuri giornalisti

28-31 ottobre 2016
Crisalide
Perché passi un po' di caos libero e ventoso

ottobre 2016
Vie Festival 2016
Arti sceniche internazionali e italiane

22 settembre - 2 ottobre 2016
Contemporanea Festival 2016
Le arti della scena

ottobre 2015
Vie Festival 2015
Arti sceniche internazionali e italiane

1-4 ottobre 2015
Crisalide
Non è successo niente, è ciò che stiamo diventando

25 settembre - 4 ottobre 2015
Contemporanea Festival 2015
Le arti della scena

Febbraio - aprile 2015
Nelle pieghe del Corpo
Virgilio Sieni, Bologna

ottobre 2014 - marzo 2015
Festival Focus Jelinek
Festival per città

9-25 ottobre 2014
Vie Festival 2014 Modena___Emilia
Arti sceniche internazionali

10 - 20 luglio 2014
Santarcangelo · 14
Festival internazionale del teatro in piazza

12 - 21 luglio 2013
Santarcangelo · 13
Festival Internazionale del Teatro in Piazza

aprile 2013
Pinocchio della non-scuola
Immagini a cura di Osservatorio Fotografico, note a margine su Pinocchio

5-13 ottobre 2012
Tempo Reale Festival
Ricerche musicali contemporanee

14 - 23 luglio 2012
SANTARCANGELO •12
Festival internazionale del teatro in piazza

Primavera 2012
Vie Scena Contemporanea Festival
Arti sceniche internazionali

Marzo 2012
BilBolbul 2012
fumetto, illustrazione, disegno

ottobre 2011
Vie Scena Contemporanea Festival
Teatro internazionale a Modena, Carpi, Vignola e limitrofi

Settembre 2011
Arca Puccini - Musica per combinazione
Rock indipendente italiano e internazionale