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Macadamia Nut Brittle di Ricci & Forte


Corpi stravolti, divorati dai voleri di un mercato così trasgressivo da modificare le sue richieste a ogni sputo pubblicitario, in preda alle psicosi di adolescenti cresciuti sgranando gli occhi sulle insignificanti ragazzine di Non è la Rai e sulle sgangherate famiglie di Beautiful, su false Sit-Com e su inutili Reality Show. Sul palcoscenico friulano di Omissis 09 si vestono delle loro svariate sembianze sciogliendosi per subito ricomporsi del nuovo gusto più gettonato come quel gelato del titolo, il Macadamia Nut Brittle - Primo Gusto, che divorano in scena mentre parole rabbiose si rincorrono da una bocca piena all’altra. Macadamia, Nut e Brittle sono i tre protagonisti (Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori, Mario Toccafondi) che si espongono sulla scena insieme all’attrice, Anna Gualdo, che come una genitrice vendicativa travestita da soubrette televisiva dà il via ai loro giochi perversi. Paure, violenze e ossessioni prendono forma attraverso i loro racconti intelaiati a brandelli letterari tratti dai romanzi di Denis Cooper. È da quest’autore statunitense che Stefano Ricci e Gianni Forte prendono spunto per il nuovo lavoro drammaturgico che si lascia trasportare e generare dai dialoghi e dalle situazioni surreali dei teneri e violenti personaggi dell’autore americano. Svanita ogni illusione prodotta dalle ridenti famigliole firmate Barilla e Mulino Bianco e crollato qualsiasi appiglio di veridicità in ogni spenta figurina televisiva, i quattro si barcamenano tra dolori personali e relazionali facendosi trascinare da passioni travolgenti e da sogni infantili infranti. Ingannati, illusi per poi essere subito abbandonati e messi fuori scena, si catapultano nella tragica realtà quotidiana descrivendo i loro fugaci amori veicolati il più delle volte da una sessualità estrema e brutale. La tragedia raggiunge il suo apice quando gli attori si catapultano su quelle tortine precisamente sparse sul proscenio: è attraverso la loro distruzione, infatti, che si produrrà il disfacimento degli stessi semidei da telefilm simboleggiati ognuno da quel muffin sgretolato a calci e a furiose manate. E il delirante sogno continua: in precario equilibrio su vertiginosi tacchi a spillo i tre attori sfileranno sul palcoscenico mentre l’attrice sparerà sui corpi nudi un liquido rosso carminio. Ancora sanguinanti chiuderanno il sipario nascosti dentro tre piccole tende da campeggio colorate da rassicuranti pupazzi di cartoni animati. Nascondendo la testa e i volti dietro i propri idoli preferiti termineranno questo intenso spaccato di realtà: sarà la famiglia Simpson a campeggiare su quel palco mentre Bart appollaiato sul bordo sinistro del palcoscenico resterà a scrutare fissamente con i suoi grandi occhi bianchi sbarrati la platea.

 

Video a cura del festival Omissis, fonte Youtube

 

 


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