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Sguardi Indiscrediti

Contemporanea >> 2007 >> Lemmario di Contemporanea

 

Teatro, da theáomai, significa “vedere”. Ma vedere cosa e come? I mostri ad esempio, come nelle fiere cittadine del Cinquecento: di bizzarrie ne avevano da mostrare quei nani, donne barbute e ipertricotici reietti. Da chiudere gli occhi. Esposti, violati, umiliati. Ma ciò che non si può vedere è anche vietato, proibito, pornografico. Chi lo espone si esibisce, chi lo guarda è un voyeur. Puro soddisfacimento scopofolico, perversa ostentazione solipsistica. Pubblico e privato, vicino e lontano. Millimetriche distanze: per vedere meglio, per sentire meglio, per toccare meglio. E’ come trovarsi in un peep show, minimale spazio sfocato, umido, odoroso; dove si alimentano i morbi di viziati guardoni, che addirittura pagano per guardare, e allora non sbirciano più (“to peep” in inglese significa per l’appunto sbirciare) ma consumano una visione unica e irripetibile di una merce umana, di una storia vissuta. Intimo e confesso. Confessione da reality: pseudo-produzione di una realtà in stato di rappresentazione. “Che la società contemporanea sia una società dello spettacolo, è un fatto assodato. Presto si noteranno solo quelli che non si fanno notare” (Guy Debord).